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martedì 23 giugno 2026

RITTANA E L'ARTE CONTEMPORANEA

Rittana è un piccolo borgo situato in valle Stura, valle conosciuta soprattutto per il forte di Vinadio. Molto prima di questo comune esiste una piccola valle laterale che conduce lontano dal traffico e dal turismo di massa.



Circa un centinaio di abitanti a 750 metri di altitudine, una quarantina di borgate sparse (tra cui Paraloup, riqualificata recentemente e conosciuta come luogo della Resistenza. Per maggiori informazioni cliccare qui) ... ma, vi chiederete, perché vi voglio parlare di Rittana? Lo anticipa già il titolo di questo articolo ma devo fare una premessa.

Qualche tempo fa si parlava online della possibile riqualificazione di un edificio di Cuneo proponendo, tra le altre cose, un museo di arte contemporanea. Subito sono partiti i classici commenti: "A Cuneo ci sono già anche troppi musei" (??), "L'arte contemporanea non è arte" eccetera. Ecco, a Rittana invece ragionano ben diversamente, per fortuna. 

Borgo esistente già nel 1197, anno in cui viene infeudato, con tutta la valle Stura, al Marchesato di Saluzzo, arriva ai giorni nostri col santuario di San Mauro, ricostruito nel 1726, con la Confraternita della Beata Concezione e, dal 1987, per volere dell'amministrazione comunale, con la realizzazione di affreschi sulle case del borgo, a opera di artisti contemporanei. Cartina alla mano (la potete recuperare al Mudri, di cui vi parlo fra poco) si può girare il borgo cercando tutti i vari murales, scoprendo nuovi artisti o riconoscendo le opere di quelli che magari già si ammiravano da prima. Si possono inoltre trovare affreschi molto più antichi, i tradizionali dipinti a tema religioso che venivano fatti sulle facciate delle case in segno di protezione per chi ci abitava. Io ne ho trovato uno del 1894.

"Acqua sorgente di vita" di Maria Pastafiglia
"Miliziano di Rittana del 1744" di Guglielmo Aimaretti






Tra un affresco e l'altro vi sono anche le grandi sculture di Elio Garis, Riccardo Cordero, Luigi Mainolfi.





"Intrecci" di Elio Garis






  Oltre a questo, nell'ex canonica troverete il Mudri, museo diffuso di Rittana che, dal 2018, propone la mostra permanente  in cui le opere sono tutte 20x20 cm di dimensioni e provengono da tutta Italia. Regolarmente la collezione viene integrata con nuove opere. Anche in questo caso, se già amate l'arte contemporanea, potete divertirvi a scoprire quali sono le opere degli artisti che amate, oppure trovarne di nuove, anche grazie ai cataloghi disponibili in consultazione su cui trovate informazioni relative a ogni quadro.


Titti Garelli




 

Franco Giletta


Ma non è finita qui. Il paese è sede anche di mostre temporanee, come quella inaugurata il 13 giugno scorso e visitabile fino al 25 ottobre ogni sabato e domenica dalle 15.30 alle 19. Il titolo è "Place of illusions" e l'artista è Nicola Bolla. 

Una delle opere di Bolla esposte

Ora, chi apprezza un minimo l'arte contemporanea avrà di sicuro già sentito nominare Nicola Bolla, saluzzese di origini, figlio del pittore Piero Bolla. E' l'artista che nel 1997 propone un teschio di cristalli Swarovski e da cui, probabilmente, Damien Hirst ha preso spunto per il suo famosissimo "For the love of god". 
In questa mostra invece si possono ammirare opere tridimensionali realizzate con le carte da gioco (dai mandala, a figure di animali ecc.) e anche opere con colori e glitter su carta dedicate a immagini quotidiane dei fumetti della pubblicità, ricordando quindi la pop-art. 


L'artista ha esposto le sue opere in tutto il mondo, Francia, Stati Uniti, Cina ecc, nonchè al Mart di Rovereto ma, essendo comunque legato alla sua terra di origine, non ha mancato di portare i suoi lavori anche al Castello di Govone, alla Castiglia di Saluzzo, alla Cavallerizza di Torino.

Vi lascio il sito del Mudri, su cui potrete trovare ulteriori informazioni sulle loro iniziative. Cliccate qui.

A questo link invece potrete consultare alcuni cataloghi su cui approfondire le opere.

Vi consiglio anche una tappa al bar/bottega "Andata e ritorno". Oltre a gustare bibite e birre artigianali o un caffè potrete acquistare prodotti tipici, sia di questa vallata sia del circondario.

Ho un solo rammarico: anni fa una delle prime opere apparse in paese erano delle strisce pedonali in 3d, molto caratteristiche. Col tempo sono sparite e non sono più state ripristinate. Peccato, mi sarebbe piaciuto vederle dal vivo.

Che dire, andare alla scoperta di Rittana può essere un'ottima alternativa alla solita domenica in montagna in mezzo alla folla. E di sicuro si può imparare qualcosa di nuovo. 

domenica 25 agosto 2024

UN GIUDIZIO UNIVERSALE ... CUNEESE

 Ci sono luoghi di cui leggo sui libri e poi li metto nella lista dei posti da visitare oppure nella lista dei posti in cui non andrò mai (a seconda della distanza, di solito). Ci sono luoghi che salvo nelle liste perché sono antichi, oppure moderni, oppure prevedono qualche particolarità che mi attira in quel certo momento. Alcuni riesco a visitarli, altri rimangono lì in lista ... e poi arriva un giorno in cui un luogo sbuca nella mia realtà quasi all'improvviso e viene spuntato contemporaneamente da tutte le liste.

Un bel giorno mio papà mi fa: "Andiamo al santuario di Madonna dei Boschi a Boves? Io ci sono stato con mamma 40 anni fa, ma magari non è neanche aperto". E a me viene il flash: "Io ce l'ho in lista, dentro c'è un altare moderno, lo voglio vedere da anni, l'ho letto sul libro". E vado a cercare il libro, che ovviamente porto con me. Ma non avevo fatto caso, non so perché, a un "piccolo" particolare: la cosa più favolosa da vedere non era la parte moderna, benché molto interessante, ma qualcosa di ben più antico.

Il libro dice che il santuario è aperto tutti i pomeriggi (di domenica anche al mattino), e a me sembra persino strano, una chiesetta fuori paese, sperduta nel cuneese, quando a volte sono chiuse persino le parrocchiali in centro ... Arriviamo sul posto, parcheggiamo, il campanile suona le 15, orario di apertura, ma è ancora chiusa ... non ho il tempo di sbirciare da una finestra aperta e fare un bel "ooooooohhh" già colpita dal poco che si intravedeva, che le porte si aprono...

Entro e sbaaaam, pareti totalmente affrescate, personaggi che mi guardano da ogni angolazione, sembrano vivi, non so più dove guardare prima ... mi fermo, tiro fuori il mio bravo libro e cerco di capire qualcosa di più.

Viene fuori che sto ammirando una copia del "Giudizio Universale" di Michelangelo, di autore sconosciuto. Ora, io, nella mia semplicità, non so entrare nei dettagli tecnici di un'opera così imponente e importante, non farei altro che riportare semplicemente descrizioni lette altrove, e comunque per descriverlo tutto servirebbe un poema. Quindi, andate a vedere dal vivo questa magnificenza e approfondite in base alle vostre esigenze, a fondo articolo vi lascio qualche riferimento. Io so solo che su un sito ho già notato una parte di affresco cui non ho fatto caso dal vivo, un'Ultima Cena, quindi dovrò tornare e fare più attenzione. Vi lascio alcune foto, così vi fate un'idea de questa meraviglia cinquecentesca.





Io proseguo con la mia visita. Camminando per la chiesa ho visto, sul pavimento, vetrate che mostravano qualcosa di più antico. Scopro che, sul luogo di questa chiesa, c'era già un'altra costruzione (probabilmente legata alla funzione taumaturgica della vicina fontana, ora asciutta), in cui forse si portavano i bambini morti senza battesimo, nella speranza di un segno di vita per poterli battezzare. 

La cappella è documentata fin dal 1261, ci sono affreschi che vanno dal Quattrocento (con la Natività di Maria e di Gesù) al Settecento, quando la chiesa era meta di pellegrinaggi, come dimostra anche il portico, costruito proprio come riparo per i viandanti. Sotto il portico si trova anche un affresco raffigurante il "Cristo di Pietà", sopra a un antico ingresso della chiesa.

Nel Seicento la chiesa viene ampliata sul lato orientale, con l'allestimento di un nuovo altare e di decorazioni quindi più recenti, raffiguranti le Virtù e la Glorificazione di Maria.

E qui si arriva alla parte moderna, quella per cui avevo inserito questa chiesa nel mio elenco dei posti da vedere.

L'altare infatti non è un semplice altare ma un'opera in bronzo di Elio Garis, risalente al 2000, anno del Giubileo, che incorpora in un unico elemento la mensa, l'ambone e il tabernacolo. E la cosa bella è che è perfettamente inserito nell'ambiente circostante, in mezzo ad affreschi e opere di ogni epoca. Favoloso.

Riferimenti: 

- libro "Piemonte nascosto" di Roberto Bamberga, Edizioni del Capricorno

- sito www.madonnadeiboschi.org, cliccate qui . E sul sito trovate un'ulteriore bibliografia

- volantino che trovate in chiesa.

La chiesa è situata in un'ampia zona verde, con panche, tavoli, molto silenzio e tranquillità, grande parcheggio, in prossimità di sentieri di vario genere, sull'antica strada che collegava Boves a Peveragno.



mercoledì 3 gennaio 2024

TURISMO E BOOKCROSSING

Turismo e libri sono da sempre legati, basti pensare alle guide turistiche, da cui un po' tutti, almeno una volta, abbiamo preso spunto per visitare luoghi, in cerca di itinerari, monumenti ecc. Chi è più attirato dai dettagli sulla storia e sull'arte di un luogo invece di una guida avrà forse consultato libri più specifici, prima di visitarlo o anche dopo, per approfondire quanto visto. 
Ci sarà anche chi ha letto un romanzo ambientato in un determinato posto e gli sarà venuta voglia di correre a visitarlo. 
Di questi tempi, invece, ci sarà magari anche qualcuno, appassionato di libri, che ha scoperto che in un determinato posto c'è una casetta di scambio libri (il famoso bookcrossing), la va a cercare e scopre che quel paese è bello anche da visitare. Il collegamento tra le due cose quindi diventa sempre più chiaro. 

Saluzzo (foto vecchia ora ci
sono più libri)

Tempo fa avevo utilizzato la funzione "guide" su Instagram proprio per fare un elenco delle casette di bookcrossing sparse nella nostra bella provincia, a volte partendo da un articolo sul blog, altre volte elencandole e basta, perchè magari in quel posto non c'ero ancora stata. Ora quella funzione sul social non c'è più, quindi ho pensato di creare questo articolo, in cui riportare l'elenco, ovviamente da tenere aggiornato, magari anche col vostro aiuto, col passare del tempo.
Bando quindi alle ciance ed entriamo nel vivo.

Ostana

  • Revello, portico del palazzo comunale
  • Revello, frazione Staffarda
  • Rifreddo, tettoia del mercato coperto, vicino alla casetta dell'acqua
  • Rifreddo, collina, vicino alla panchina gigante non ufficiale e alla chiesa di S. Nicolao
  • Paesana, borgo S. Maria, poco dopo la chiesa, all'inizio del sentiero che costeggia il torrente
  • Paesana, frazione Agliasco; una casetta in località Gran Puà e una appena prima del centro della frazione
  • Paesana, incrocio tra Via Crissolo e via Monviso
  • Ostana, frazione S. Antonio, tettoia del lavatoio
  • Biblioteca nel bosco, Martiniana Po, al termine del sentiero delle lanterne, località Picat (a questo link le informazioni)
  • Saluzzo, Via Balbis
  • Saluzzo, davanti parrucchiere Danilo Girello, Corso IV Novembre

  • Cuneo, S. Benigno, Azienda agricola I Minuti
  • Beinette, cascina Madama Rous
  • Savigliano, giardini Nilde Iotti, via Oberdan
  • Valgrana, portico davanti al comune
  • Fossano, sotto i portici dietro il Duomo
  • Pontechianale, frazione Chianale
  • Casteldelfino, frazione Torrette
  • Casteldelfino, piazzetta principale lungo le Chemin Royal
  • Sampeyre, sotto il portico del comune
  • Costigliole Saluzzo, tettoia vicino alla stazione del treno.
  • Dronero, entrata della biblioteca civica, piano terra (accessibile anche negli orari di apertura del Museo Mallè)
  • Dronero, all'incirca a metà di via Roma
  • Garessio: casetta nel giardino a Borgo Poggiolo e due locali in via Vittorio Emanuele II (Borgo Ponte)
  • Caraglio: Piazza Garibaldi (www.grimelda.it)
  • Caraglio: Piazza Laboulaye (www.grimelda.it)
  • Caraglio: chiesa San Paolo (www.grimelda.it)
  • Caraglio: via Brofferio (sotto il portico)
  • Montemale (www.grimelda.it)

Azienda Agricola I Minuti
      
Caraglio, Piazza Garibaldi















Un progetto di cui scrivo a parte è "Leggere Ovunque - Lettura diffusa", nato nelle Langhe, con moltissime casette sparse un po' in tutto il territorio (molte vicino alle Big Bench Ufficiali), troppe per elencarvele tutte qui. Vi lascio quindi il link al sito ufficiale del progetto, dove troverete tutte le info. Li trovate anche sui social.

Per chiudere, due info sul bookcrossing: nato in America più di 20 anni fa, da un po' di tempo si è diffuso anche da noi. Si può trovare in due formati: uno è quello ufficiale, in cui i libri vengono registrati sul sito www.bookcrossing.com con un numero identificativo e chi trova il libro va sul sito, segnala il ritrovamento e dove lo posa, così da seguire passo per passo il viaggio del libro stesso. Questo era l'intento originario di chi ha inventato il progetto.
E poi c'è l'utilizzo più comune e semplice, cioè quello di posare e prendere libri nelle varie casette o postazioni. Non ci sono regole precise, si possono prendere da una parte e posare dall'altra, può capitare di posarne più di quanti se ne prendono o viceversa. L'importante è trattare bene i libri e pensare anche a chi potrà leggerli dopo di noi, quindi non macchiarli, non rovinarli, non lasciarli ammuffire nelle cantine, ma queste sono cose che, secondo me, dovrebbero essere fatte a prescindere dal rilascio a una casetta di scambio.